martedì 24 agosto 2010

Insetto Scoppiettante

A bordo della vettura numero 8 sta il classico montanaro, Luke, che sonnecchia quasi tutto il tempo guidando coi piedi, con il nervosissimo e freddoloso orso Blubber (il "blubber" è il grasso che protegge i mammiferi marini dal freddo) alle sue spalle. La vettura è di legno e mossa da una rudimentale caldaia.

martedì 17 agosto 2010

Sei cilindri

Peter Perfect. È il damerino della gara, sempre galante e sempre pronto a corteggiare Penelope. La vettura numero 9, denominata Sei Cilindri o anche Turbo Terrific è l'unica vera auto da corsa, simile ad un dragster, e ha la singolare caratteristica di riprendersi da ogni incidente con una semplice scrollata, come fosse di gomma.

sabato 14 agosto 2010

Rufus Roughcut

La Spaccatutto, vettura numero 10, è occupata da un rude boscaiolo e dal suo castoro Sawtooth : è, naturalmente, una macchina di legno con al posto delle ruote delle seghe circolari in grado di tagliare via gli eventuali ostacoli.

giovedì 12 agosto 2010

Wacky Races

L’altro giorno parlavo con Vincenzo, un mio collega, nonché amico, dei cartoni animati che vedevamo quando eravamo piccoli. Lui mi raccontava di un cartone intitolato “Wacky Races”, ma io non lo conoscevo con quel titolo, ma come “La gara più pazza del mondo”. Parlandone pensavo alla differenza tra i cartoni di allora con quelli di ora: allora erano più semplici nei disegni e nei contenuti.

Ritornando a “Wacky Races”: il primo episodio in tv risale al 14 settembre 1968, ovviamente io non ero ancora nato, si ispirava ad alcuni film quali "Monte Carlo", "Bust", "The Great Race", e narrava le vicende di undici bizzarri e pazzi team con altrettante auto da corsa alla ricerca disperata di una vittoria. Le varie gare erano ambientate ciascuna in una zona caratteristica degli Stati Uniti e rappresentavano uno stimolo sempre nuovo per i piloti per sfoderare geniali e sorprendenti tecniche di gara.

Solo uno fra i tanti concorrenti non si faceva scrupolo dei propri mezzi, ricorrendo sempre a stratagemmi e trucchi "al limite del regolamento": si tratta di Dick Dastardly, aiutato dal fedele cane Muttley a causa dei suoi perversi schemi di gara. Ma riusciva il maldestro Dastardly nel suo scopo?

Si possono naturalmente ricostruire i risultati dei Wacky Races dalle telecronache fatte ad ogni corsa e si può dimostrare che le vittorie (per il primo posto) sono abbastanza eque tra i concorrenti tra il numero 1 ed il numero 10. Invece, Dastardly, con la macchina 00, guardando tutti gli episodi (modestamente io li posseggo), è arrivato solo una volta primo, ma è stato squalificato perché aveva imbrogliato. Altre due volte ha perso più o meno intenzionalmente: una volta sì è fermato in posa per il photofinish ed un'altra per dare a Muttley il suo autografo.

Questa serie ha dato spunto alla nascita di altri due cartoni, “Le avventure di Penelope Pitstop e la fortunatissima "Squadrone Avvoltoi”.

Seguiranno le descrizioni dei personaggi…

domenica 4 luglio 2010


Carissimi Amici,

vorrei fare un omaggio al grande Antonio De Curtis, in arte Totò, citando una sua poesia che a me piace molto. La poesia rende l’idea di come una persona di “passaggio” su questa terra deve godersi ogni istante della vita.

Buona vita a tutti!!!

Riflessione

'A verità vurria sapè che simme
'ncopp' a sta terra e che rappresentamme:
gente e passaggio, furastiere simme;
quanno s'è fatta ll'ora ce ne jammo!

mercoledì 28 aprile 2010

Italiani ignoranti su contraccettivi

Italiani ignoranti su contraccettivi

Gli italiani, alla pari dei turchi, sono i più ignoranti e imprudenti in fatto di contraccezione: il 27% dei teenager non usa metodi anticoncezionali, percentuale che sale al 35% tra le ragazze. E sempre più spesso sono costretti a ricorrere a misure d’emergenza, come la (più rischiosa) pillola del giorno dopo. In un anno ne sono state vendute 50mila confezioni in più, portando a 370mila il numero totale.

Articolo apparso il 28 aprile 2010 su City

Sesso: 300mila adolescenti
lo “imparano” dalla televisione

RECORD IN ITALIA Tv, radio e internet sono le fonti di informazione per conoscere la sessualità tra i teenager. Ed è pronto un decalogo per Rai, Mediaset, La7 e Sky.

Per oltre 300mila teenager italiani il piccolo schermo rappresenta la fonte di informazione più qualificata sulla sessualità. Ben il 10% dei nostri adolescenti ritiene la tv punto di riferimento nell’acquisire nozioni legate alla vita sessuale, la stessa percentuale di chi si rivolge a fratelli, sorelle o insegnanti. Un primato tutto italiano che genera una responsabilità educativa su conduttori e volti noti spesso impreparati ad affrontare questi temi con competenza.

“Formare i conduttori”

“In mancanza di punti di riferimento gli adolescenti si rivolgono alla tv, alla radio, a internet: è indispensabile allora formare i personaggi che riescono a influenzare i giovani con comportamenti e messaggi. La Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) è pronta a mettersi in gioco al loro fianco”. È il messaggio che lancia il presidente, Giorgio Vittori, nel corso del convegno “Adolescenti, sessualità e media”, promosso a Roma per aprire un dialogo tra la società scientifica e i media che questi messaggi li veicolano. “È vero - ammette la campionessa di scherma Margherita Granbassi - rivestiamo un ruolo importante e sta a noi interpretarlo al meglio. Ben venga - ha aggiunto - l’impegno di una società scientifica per migliorare le nostre competenze”.

Scuole sotto accusa

“Nelle scuole l’educazione sessuale - spiega Vittori - non sempre viene insegnata, anche se il 64% degli studenti la chiede e il 44% vorrebbe più dialogo su questi temi a casa. In mancanza di punti di riferimento gli adolescenti si rivolgono ad internet, radio e tv. Per questo riteniamo indispensabile collaborare e formare i presentatori della tv, che tanta influenza hanno sui più giovani”. La Sigo ha predisposto un decalogo, da inviare a tutti i direttori di rete di Rai, Mediaset, La7 e Sky, con 10 regole per parlare ai giovani di sesso, contraccezione e prevenzione in modo corretto. Ginecologi e ostetrici sono poi disponibili a organizzare dei corsi per formare vip e presentatori.

Articolo apparso il 28 aprile 2010 su City